Una brioche errante.
Questa è la storia di una brioche errante, parte dai monti abruzzesi, passa per Napoli e sosta un attimo in Sardegna, prima di tornare a casa, satura di profumi che raccontano.
Si parte dal grano Solina, abruzzese, quasi impossibile da gestire per lavorazioni complesse, trattiene poca acqua durante la maturazione di impasti molto idratati, non regge lunghe lievitazioni, non consente la formazione di una struttura glutinica.
Che fare?
Si cerca aiuto, a Napoli al Mulino Caputo che dal 1924 garantisce farina raffinata di grani selezionati, eccezionali per le lunghe lievitazioni. Una piccola quantità aggiunta alla Solina garantisce una migliore manipolazione dell'impasto e tutto diventa più affrontabile.
Manca la ricetta, quella che ti viene consegnata da una persona di cui ti fidi, che ti sta vicino se hai domande, dubbi, con estrema pazienza. Per trovarla mi devo spostare in Sardegna, terra d'origine di Nicoletta, che mi indirizza, mi ascolta, mi capisce.
Ora posso, posso tornare a casa, affrontare la sfida impossibile e averla vinta, la collaborazione è l'ingrediente segreto.
INGREDIENTI
- 250 gr farina di grano Solina
- 200 gr farina Molino Caputo tipo 0
- 150 gr latte tiepido
- 80 gr li.co.li.
- 40 gr zucchero
- 2 uova medie
- 50 gr burro
- scorza di un limone
- 1/2 bicchierino di limoncello
- un pizzico di sale
PROCEDIMENTO
Sciogliere nel latte tiepido il li.co.li. lasciare riposare 10 minuti.
Aggiungere tanta farina (precedentemente setacciata) quanto basta per iniziare ad incordare l'impasto.
Aggiungere un uovo e subito dopo 1/3 dello zucchero e tanta farina quanto basta per riportare ad incordatura, lasciar riposare qualche minuto.
Aggiungere ancora l'ultimo uovo, 1/3 dello zucchero e altra farina ed incordare nuovamente.
A questo punto addizionare la scorza del limone, il limoncello e il sale, farli assorbire e procedere con l'ultima parte di zucchero e di farina portando ad incordatura, lasciar riposare qualche minuto l'impasto.
Aggiungere poco alla volta il burro, accertandosi che sia assorbito prima di aggiungere il pezzetto successivo.
Impastare finché l'impasto non risulti liscio, omogeneo ed elastico.
Trasferire l'impasto in una ciotola ben oleata e lasciar lievitare a 28° fino a che non sarà triplicato di volume.
Riprendere l'impasto e dargli la forma che più piace, io ho fatto delle palline di 70 gr e le ho messe in uno stampo tondo.
Lasciar lievitare per un ora e mezza ed infornare in forno preriscaldato a 220° fino a doratura.
Si parte dal grano Solina, abruzzese, quasi impossibile da gestire per lavorazioni complesse, trattiene poca acqua durante la maturazione di impasti molto idratati, non regge lunghe lievitazioni, non consente la formazione di una struttura glutinica.
Che fare?
Si cerca aiuto, a Napoli al Mulino Caputo che dal 1924 garantisce farina raffinata di grani selezionati, eccezionali per le lunghe lievitazioni. Una piccola quantità aggiunta alla Solina garantisce una migliore manipolazione dell'impasto e tutto diventa più affrontabile.
Manca la ricetta, quella che ti viene consegnata da una persona di cui ti fidi, che ti sta vicino se hai domande, dubbi, con estrema pazienza. Per trovarla mi devo spostare in Sardegna, terra d'origine di Nicoletta, che mi indirizza, mi ascolta, mi capisce.
Ora posso, posso tornare a casa, affrontare la sfida impossibile e averla vinta, la collaborazione è l'ingrediente segreto.
INGREDIENTI
- 250 gr farina di grano Solina
- 200 gr farina Molino Caputo tipo 0
- 150 gr latte tiepido
- 80 gr li.co.li.
- 40 gr zucchero
- 2 uova medie
- 50 gr burro
- scorza di un limone
- 1/2 bicchierino di limoncello
- un pizzico di sale
PROCEDIMENTO
Sciogliere nel latte tiepido il li.co.li. lasciare riposare 10 minuti.
Aggiungere tanta farina (precedentemente setacciata) quanto basta per iniziare ad incordare l'impasto.
Aggiungere un uovo e subito dopo 1/3 dello zucchero e tanta farina quanto basta per riportare ad incordatura, lasciar riposare qualche minuto.
Aggiungere ancora l'ultimo uovo, 1/3 dello zucchero e altra farina ed incordare nuovamente.
A questo punto addizionare la scorza del limone, il limoncello e il sale, farli assorbire e procedere con l'ultima parte di zucchero e di farina portando ad incordatura, lasciar riposare qualche minuto l'impasto.
Aggiungere poco alla volta il burro, accertandosi che sia assorbito prima di aggiungere il pezzetto successivo.
Impastare finché l'impasto non risulti liscio, omogeneo ed elastico.
Trasferire l'impasto in una ciotola ben oleata e lasciar lievitare a 28° fino a che non sarà triplicato di volume.
Riprendere l'impasto e dargli la forma che più piace, io ho fatto delle palline di 70 gr e le ho messe in uno stampo tondo.
Lasciar lievitare per un ora e mezza ed infornare in forno preriscaldato a 220° fino a doratura.



Mi piacerebbe vederti all'opera nella tua cucina : probabilmente assisterei ad una danza di comunione e avrei tanto da imparare. Ciao Cate!
RispondiEliminaAllora devi venire a trovarmi!
EliminaCi scambieremmo danze e ricette..
Ciao Mile!!!