Per un pugno di grano
Oggetto di abbandono a causa della colonizzazione e della crescente domanda di frumento, i Grani Antichi hanno tenuto testa ad un destino che sembrava loro avverso.
Una resistenza riscontrabile anche in un uomo, che del grano ne ha fatto una professione, Nazareno
Strampelli.
Agronomo, genetista e politico marchigiano,
padre della 'rivoluzione verde' dimenticato per alcuni anni a causa della sua connotazione politica di stampo fascista, d'altronde, ha vissuto e operato in quel periodo.
Se per un attimo si tralasciano gli schieramenti politici e il pregiudizio coatto si è in grado di scorgere l'uomo, geniale.
Un uomo che è riuscito ad intravedere un'opportunità, lì, dove tutti vedevano solo un problema.
Una resistenza riscontrabile anche in un uomo, che del grano ne ha fatto una professione, Nazareno
Strampelli.
Agronomo, genetista e politico marchigiano,
padre della 'rivoluzione verde' dimenticato per alcuni anni a causa della sua connotazione politica di stampo fascista, d'altronde, ha vissuto e operato in quel periodo.
Se per un attimo si tralasciano gli schieramenti politici e il pregiudizio coatto si è in grado di scorgere l'uomo, geniale.
Un uomo che è riuscito ad intravedere un'opportunità, lì, dove tutti vedevano solo un problema.
Il problema: bassa produttività del frumento a causa di allettamento e ruggine.
La soluzione: ibridazione e selezione delle specie.
Metodo: leggi di Mendel.
Dopo svariati, frustranti tentativi riesce a mettere a punto le prime varietà di grano resistenti a ruggine e allettamento.
'Ardito', 'Mentana', 'San Pastore', sono i nomi delle specie, che non vi diranno molto, ma sono state basilari per arrivare a tipologie di grano, ormai alla ribalta, come 'Senatore Cappelli', 'Saragolla', 'Solina', quei Grani Antichi con cui, lo Strampelli, condivide un avverso destino.
Ma questa è solo una piccolissima parte rispetto alle 65 varietà che produsse durante tutta la sua carriera.
Il suo impegno nella genetica non ha solo risolto le problematiche di allettamento e ruggine ma ha incrementato la produttività del territorio, senza estendere la superficie coltivata.
Un uomo modesto e laborioso, che credeva nella cooperazione umana, rifiutò l'idea di un personale arricchimento, che avrebbe sicuramente ottenuto, se avesse messo sotto brevetto le sementi da lui create.
Ancora oggi i ricercatori usano il gene del 'Mentana' per la coltivazione di grani esteri.
Un uomo che ha attraversato silenziosamente più di un secolo di storia, nonostante il periodo passato in dimenticatoio.
La soluzione: ibridazione e selezione delle specie.
Metodo: leggi di Mendel.
Dopo svariati, frustranti tentativi riesce a mettere a punto le prime varietà di grano resistenti a ruggine e allettamento.
'Ardito', 'Mentana', 'San Pastore', sono i nomi delle specie, che non vi diranno molto, ma sono state basilari per arrivare a tipologie di grano, ormai alla ribalta, come 'Senatore Cappelli', 'Saragolla', 'Solina', quei Grani Antichi con cui, lo Strampelli, condivide un avverso destino.
Ma questa è solo una piccolissima parte rispetto alle 65 varietà che produsse durante tutta la sua carriera.
Il suo impegno nella genetica non ha solo risolto le problematiche di allettamento e ruggine ma ha incrementato la produttività del territorio, senza estendere la superficie coltivata.
Un uomo modesto e laborioso, che credeva nella cooperazione umana, rifiutò l'idea di un personale arricchimento, che avrebbe sicuramente ottenuto, se avesse messo sotto brevetto le sementi da lui create.
Ancora oggi i ricercatori usano il gene del 'Mentana' per la coltivazione di grani esteri.
Un uomo che ha attraversato silenziosamente più di un secolo di storia, nonostante il periodo passato in dimenticatoio.


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