Saragolla e Ciabatte

Affascina il suono esotico di alcune parole, è innegabile, goji, tahin, quinoa, kamut. Spesso, però, queste parole nascondono un' origine molto più vicina a noi di quanto immaginiamo.

Ad esempio il kamut, discende dall'antica cultivar Saragolla, le cui origini si perdono indietro nel tempo fino agli Egizi, motivo per il quale è conosciuta come 'Grano dei Faraoni'.
Viene introdotta in Abruzzo dalle popolazioni Altzec, di origine proto bulgara, che approdano in Italia nel 400 d.C. Qui si diffonde largamente grazie alle sue qualità, quali la resistenza ai parassiti e il profumo intenso.


A partire dal XVIII sec. però, il Saragolla affronta un lungo periodo di abbandono dovuto alle conquiste coloniali e all'aumento della popolazione. Si preferiscono grani di più semplice e vasta produzione per fronteggiare il crescente aumento della domanda.

Ma il Saragolla continua a vivere, nonostante tutto, grazie alla 'selezione massale' attuata da piccole aziende locali che non si arrendono. Viene, dunque, riscoperto nei primi anni del XX sec. grazie, anche, all'egregio lavoro del genetista Nazareno Strampelli.

Morale della favola: perché usare il kamut, quando abbiamo a disposizione l'antico e più nobile antenato Saragolla a basso impatto ambientale?

Provate queste ciabatte e poi mi direte..

INGREDIENTI

- 450 gr farina di SARAGOLLA

- 250 gr acqua tiepida

- 90 gr Li. co. li.

- sale


PROCEDIMENTO

Come prima cosa occorre setacciare la farina.

Mettere in autolisi il totale della farina, 450 gr, con il 55% dell'acqua, 150gr, l'impasto risulterà granuloso e così deve essere.

Lasciare fermentare per 4/5 ore.

Una volta trascorso il tempo necessario, riprendere l'impasto e aggiungere il lievito madre, sciogliendolo preventivamente nella restante acqua prevista dalla ricetta, ossia 100gr, e il sale.

Lasciar lievitare per 12 ore a t. a.

Riprendere l'impasto e ribaltarlo delicatamente sulla spianatoia infarinata ( è bene usare farina di semola), stagliare le ciabatte a piacimento, dipende da quanto le volete grandi, e lasciar lievitare una seconda volta per 2/3 ore.

A questo punto infornare in forno preriscaldato a 220° per 45/50 minuti, o fino a doratura.






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